La Passione batte il Tempo

Scuola di musica o insegnante privato?

Insegnante Privato


scuola di musica: icona-punto-di-domandaPRO

  • Comodità logistica, specialmente se le lezioni sono svolte presso il domicilio dell’allievo
  • Appuntamenti flessibili: in caso di assenze dell’allievo o del maestro è semplice mettersi d’accordo di volta in volta
  • Applicazione di speciali riduzioni di quota e ampie possibilità di recupero, in caso di assenze dell’allievo

Scuola di musica


PRO

  • Continuità e puntualità degli appuntamenti settimanali, garantiti dalla scuola di musica anche in caso di assenza del maestro.
  • Controllo di qualità del lavoro svolto e conseguente raggiungimento di obiettivi concreti, esercitato in occasione di esami, saggi o concerti.
  • Frequenti occasioni per suonare insieme ad altri compagni di studi, anche con strumenti musicali diversi dal proprio.
  • All’occorrenza, possibilità di cambiare docente senza difficoltà.
  • Alcune scuole di musica offrono agli allievi la possibilità di frequentare gratuitamente sale da concerto ed altre attività musicali.


CONTRO

  • Scarse esperienze di confronto con altri compagni di studi.
  • Poca garanzia sulla qualità del lavoro svolto: è impossibile riscontrare in maniera imparziale il raggiungimento e la valutazione di obiettivi concreti.
  • Mancano occasioni per suonare insieme ad altri compagni di studi, anche con strumenti musicali diversi dal proprio.

CONTRO

  • Rigidità negli appuntamenti settimanali
  • Difficoltà nel recupero delle lezioni perse per assenze dell’allievo, con conseguente rischio di pagare “a vuoto” alcune lezioni perse.


Considerazioni finali…

Apparentemente, entrambi le soluzioni ti offrono un corso di strumento. Ma qualsiasi corso è un mezzo, non lo scopo.

Un insegnante privato, magari anche con la comodità del domicilio, può portare a dei risultati, ma come si fa a misurarli? Solitamente si dà credito all’intuito, ma quando ci si basa sulla simpatia, sulla serietà personale e tutt’al più sulla capacità comunicativa dell’insegnante, l’affetto e l’abitudine fanno il resto. E’ giusto giudicare un docente da come insegna, ma innanzitutto dobbiamo sapere cosa insegna.

Una scuola di musica, oltre alle componenti musicali e relazionali-umane, ha il compito di verificare l’effettiva competenza dei maestri. La Praeneste sceglie un nuovo docente, soltanto dopo aver effettuato una lunga selezione: ogni anno arrivano centinaia di domande di assunzione da parte di musicisti provenienti da tutta Italia. Ma c’è dell’altro: il difficile e lungo percorso di studi per imparare a suonare qualsiasi strumento musicale è arricchito da esperienze vivificanti, senza le quali ogni lecito desiderio rischia di naufragare ben presto, o peggio ancora degenera in un rapporto di routine con l’insegnante, dove la musica rimane un fatto puramente occasionale.

Il pregio di una scuola di musica, invece, è nel concentrare il suo impegno, creando intorno agli allievi tutte quelle attività che, sommate tra loro, collaborano efficacemente alla realizzazione del desiderio di fare musica.