La Passione batte il Tempo

ore 19.00 | Mattia Aceto, Clarinetto – Silvia Ciammaglichella, Pianoforte |

L’accento sul clarinetto

accento_sul_clarinetto | giovedi musicali alla Praeneste

GIOVEDI MUSICALI ALLA PRAENESTE

giovedì 13 Febbraio 2014, ore 19.00

Auditorium Accademia Musicale Praeneste
via del Carroccio 14, 00162 Roma
tel. 06.44247471 – info@scuolamusicale.com

Ti aspettiamo al concerto “l’accento sul clarinetto”
Mattia Aceto, Clarinetto
Silvia Ciammaglichella, Pianoforte


PROGRAMMA: “l’accento sul clarinetto”

R. Schumann (1810-1856) – Fantasiestücke op. 73 (Zart und mit Ausdruck; Lebhaft, leicht; Rasch und mit Feuer)

F. Poulenc (1899-1963) – Sonata FP184: Allegro tristemente; Romanza; Allegro con fuoco

C. Debussy (1862-1918) – Première Rhapsodie

J. Brahms (1833-1897) – Sonata op.120 n.1: Allegro appassionato; Andante un poco Adagio; Allegretto grazioso; Vivace

L. Bassi (1833 – 1871) – Fantasia su temi di Rigoletto di Giuseppe Verdi

Biglietti: Intero (€ 10) – Convenzionati (€ 8) – Soci (€ 5) – Famiglie (€ 15) – Under 12 GRATIS
Note al concerto, di Simone Ciolfi

 Fantasie

Il concetto di fantasia non fu elemento facile da trasformare in musica per Robert Schumann: per comprenderlo bisogna fare i conti con i fantasmi (parola che ha la stessa radice di fantasia) e con le fantasmagorie culturali della sua mente, spesso portata a voli pindarici eccezionali. C’è però un elemento che accomuna il nostro concetto di fantasia a quello di Schumann: ‘fantasia’ è tutto ciò che esula dalla normalità. In più, Schumann ci mette la fatica di trasformare in suoni il fantastico, un universo eccezionale fatto di rottura con le norme e di slancio appassionato. Con i Fantasiestücke (Pezzi fantastici) op. 73, scritti nel 1849, sebbene con tratti di gusto salottiero, Schumann tenta di guardare al futuro della musica, di realizzare una musica singolare rispetto a quello che si era udito fino ai suoi giorni. In Johannes Brahms abbiamo invece uno sguardo retrospettivo sul passato musicale: la Sonata op. 120 n. 1, scritta nel 1894, è, appunto, una ‘sonata’ (termine che richiama una lunga e gloriosa tradizione) e porta segni del profondo studio condotto da J. Brahms sulla cultura musicale tedesca e sulla produzione di J. S. Bach in particolare. Si badi, è uno studio effettuato per trarre dal passato nuova linfa creativa e non certo per imitare, ma la sensazione è quella di una superba nostalgia più che dello slancio verso il nuovo, anche se la passione romantica è sempre, inevitabilmente, trascinante. Luigi Bassi, clarinettista italiano dell’Ottocento, è uno di quei compositori esecutori che bisognerebbe riscoprire. La Fantasia su temi del Rigoletto di G. Verdi rientra nella produzione salottiera e virtuosista che utilizzava temi famosi d’opera per dilettare il pubblico dell’epoca. La visione di Bassi, di contro a quella anticipatrice di Schumann o retrospettiva di Brahms, è quella del presente: il fine fondamentale della Fantasia di Bassi è il diletto.

La Francia del primo Novecento è stata la culla del modernismo che ha retto all’avanguardia e alle tante sperimentazioni ardite e poco amate dal pubblico che il secondo dopoguerra ha generato. Francis Poulenc scrive una ‘sonata’ per clarinetto e pianoforte come Brahms, ma l’intento è giocoso e sarcastico, lontano dalle esuberanze romantiche ma con i piedi per terra e dunque significante, espressivo. La Sonata, composta nel 1962 per Benny Goodman, è la penultima composizione di Poulenc, che morì nel gennaio del 1963.

La sognante Première Rhapsodie di Claude Debussy, composta tra il 1909 e il 1910, ha una concezione diversa della modernità rispetto alla Sonata di Poulenc. Per Debussy la musica è sogno e mistero, percorso di riscoperta dei nostri segreti piaceri e delle nostre ataviche pulsioni. La raffinatezza di Debussy nasconde infatti sempre un poco di minaccia: sebbene tutto si stemperi nell’evanescente bellezza del suo pensiero musicale la sua musica lascia sempre un minimo di inquietudine, di irrisolto desiderio.

Gli interpreti

Mattia Aceto (clarinetto)

Classe 1993, si diploma al conservatorio di Pescara nel 2011 con il massimo dei voti ed è vincitore di numerosi concorsi nazionali ed internazionali (“Città di Carlino”, “S. Mercadante” a Noci, “R. Viani” a Carpi etc.). Si è perfezionato con i più importanti clarinettisti quali Karl Leister, Gervase De Peyer, Antony Pay, Alessandro Carbonare, Patrick Messina e sin dal 2006 è allievo di Fabrizio Meloni, primo clarinetto del Teatro Alla Scala di Milano. Nel 2010 e nel 2011 si è esibito come solista con l’orchestra diretto dal primo fagotto dei Wiener Symphoniker Patrick de Ritis. Primo clarinetto dell’Orchestra Giovanile Italiana nel 2013, ha collaborato con con i pianisti A. Lonquich e E. Virsaladze e le compositrici Betty Olivero e Silvia Colasanti. Si è esibito in prestigiose sale da concerto come la Solitär del Mozarteum di Salisburgo, la Konzerthaus di Berlino, il Gran Teatro di Provenza, il Teatro Verdi e il Teatro del Maggio Musicale Fiorentino a Firenze, il Teatro “C. Felice” di Genova etc. sotto la direzione di Wolfgang Redik, Riccardo Muti, Pascal Rophé, Wayne Marshall, effettuando registrazioni radiofoniche e televisive per Rai Uno, Rai Radio Tre, Deutchland Radio. Da sempre si dedica alla musica da camera: il duo con la pianista Silvia Ciammaglichella si esibisce regolarmente in tutta Italia, è vincitore di vari concorsi nazionali ed internazionali ed ha inciso presso gli studi della casa discografica Limenmusic di Milano.

Silvia Ciammaglichella (pianoforte)

Nata a L’ Aquila nel 1988, si avvicina giovanissima alla musica ed allo studio del pianoforte, proseguendo gli studi al Conservatorio “L.D’Annunzio” di Pescara dove si diploma in pianoforte nel 2009 e dove consegue nel 2012 il biennio specialistico di II livello in pianoforte con il massimo dei voti e la lode. Perfeziona i suoi studi con Annamaria Pennella e con Eduardo Hubert. Ha presto parte a numerose masterclass dei maestri Orazio Maione, Gianluca Luisi, Vlad Dimulescu, Mats Widlund, perfezionandosi, inoltre, nel repertorio cameristico con Fabrizio Meloni, Piernarciso Masi, Funny Solter (Musikhochschule di Karlsruhe) e, nel repertorio a quattro mani, dai maestri Carles Lama e Sophia Cabruja. Ha partecipato, classificandosi sempre ai primi posti, a numerosi concorsi pianistici nazionali ed internazionali in Italia sia in qualità di solista che in formazioni da camera (Città di Ortona, Città di Caserta “Belvedere di S. Leucio”, Roma-Premio Seiler, Magliano Sabina, “Marco dall’Aquila”, Città di Piadena, “Don Vincenzo Vitti”, “Paolo Barrasso”, “Città di Chieti”). Si è esibita come solista in varie stagioni concertistiche quali il Festival Harmonia Mundi di Assisi, al Cupra Musica Festival , al Teatro Massimo di Pescara in occasione dell’Anniversario Mozartiano del 2006, per la Settimana Mozartiana organizzata dal Teatro Marrucino di Chieti, presso il Teatro di Marina di Pietrasanta, per l’Associazione Cultura e Musica “Giulio Rospigliosi” presso Villa Rospigliosi (Pistoia) e presso l’Auditorium E. Flaiano di Pescara con Riccardo Bonaccini, primo violino dei Filarmonici di Roma. Nell’ottobre 2008 ha debuttato con l’orchestra sinfonica del Conservatorio L. D’Annunzio di Pescara diretta dal M° Fiorangelo Orsini eseguendo il Concerto per pianoforte e orchestra KV466 di Mozart. Per lo stesso Istituto, nel 2011, ha svolto il ruolo di Maestro Sostituto nella produzione rossiniana “Il barbiere di Siviglia” presso il Teatro Massimo di Pescara. Dal 2011 il duo con il clarinettista Mattia Aceto si è esibito in importanti stagioni concertistiche presso il Teatro F. Fenaroli di Lanciano, per l’associazione “Il clavicembalo verde” a Milano, presso l’auditorium del Mauriziano a Reggio Emilia, per l’associazione “La Risonanza” presso il Reale Circolo dei Canottieri di Roma, per l’A.G.I.MUS di Roma presso l’Accademia di Romania, presso la Villa Magio-Trecchi di Piadena (CR), a Castrocaro Terme nella Sala concertistica del Palazzo di Porta Romana, a Magliano Sabina (RI) presso il Teatro Manlio, nella Villa Medici-Giulini a Briosco (MB) e nella prestigiosa casa discografica Limenmusic di Milano, con la quale è di prossima uscita un progetto discografico completamente dedicato alla musica da camera con clarinetto.

accento sul clarinetto il messaggero 13 febbraio 2014

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