La Passione batte il Tempo

GIOVEDI MUSICALI ALLA PRAENESTE

locandina-5dic_recital pianisticoStagione concertistica 2013 2014
Auditorium Accademia Musicale Praeneste, Via del Carroccio 14, 00162 Roma

Recital pianistico

2° premio al Concorso Internazionale “Premio Accademia 2012”

You Sun Hee – 5 dicembre, ore 19.00

Auditorium Accademia Musicale Praeneste
via del Carroccio 14, 00162 Roma
tel. 06.44247471
info@scuolamusicale.com

 

Ti aspettiamo al recital pianistico di You Sun Hee,

giovedì 5 dicembre alle ore 19.00

 

 

PROGRAMMA

FRANZ SCHUBERT (1797-1828)

I frammenti delle Sonate per pianoforte

– Allegro D154 in Mi Maggiore
– Adagio D178 in Sol Maggiore
– D655 in do diesis minore
– Allegro moderato D347 in Do Maggiore

 

Sonata D664 in La Maggiore

(Allegro Moderato – Andante – Allegro)

SERGEJ RACHMANINOV (1873-1943) – SEI PRELUDI

– op. 23 n. 1 in fa diesis minore
– op. 23 n. 4 in Re Maggiore
– op. 23 n. 7 in do minore
– op. 32 n. 12 in sol diesis minore
– op. 32 n. 10 in si minore
– op. 23 n. 2 in Si bemolle Maggiore

NIKOLAI KAPUSTIN (1937)– VARIATIONS op. 47

 

Biglietti: Intero (€ 10) – Convenzionati (€ 8) – Soci (€ 5) – Famiglie (€ 15) – Under 12 GRATIS

Ingiusta sorte, bellezza eterna - di Simone Ciolfi

Caso strano quello di Franz Schubert, uno dei compositori più amati nella storia della nostra cultura musicale eppure uno dei meno considerati in vita. Durante la sua breve esperienza terrena, Schubert non vide quasi nulla di pubblicato della sua produzione, non ebbe alcun riconoscimento, non godé mai di prosperità economica. E se fosse vissuto di più, avrebbe forse avuto più fortuna? Forse si. È pur vero che fu uomo schivo, non cercò mai il successo o la notorietà, quasi avesse piena coscienza della qualità della sua produzione e del fatto che questa avrebbe trionfato anche a prescindere da lui. E così fu, tanto che oggi ci paiono magnifici anche i tempi di Sonate per pianoforte mai terminate, e le sue Sonate complete, come la D. 664 del 1819, ci paiono dei capolavori. La musica di Schubert è un mondo di tale tenerezza e intensità che a ragione possiamo considerarlo il vero erede dell’universo espressivo di Mozart.
Anche Sergei Rachmaninov ha subito una sorte ingiusta: la modernità lo ha considerato solo un pianista virtuoso epigono del Romanticismo, un tradizionalista dedito a coltivare un gusto desueto. Eppure, la modernità di Rachmaninov è prorompente nei suoi Studi per pianoforte e, se si combina con un mondo espressivo di matrice romantica, la storia ci ha insegnato che si è attuali solo di fronte alla propria coscienza, mai davanti alla storia. A maggior ragione oggi, dove in ambito espressivo si può trovare veramente di tutto, e quasi tutto è legittimato. Ciò che sembrava attualissimo negli anni Cinquanta del Novecento, oggi invece non interessa più nessuno, mentre la musica di Rachmaninov trionfa nei nostri cuori. Un perché c’è di sicuro: ci tocca ancora nel vivo, muove i nostri cuori, rappresenta le nostre emozioni. I Preludi, di cui questa sera ascolteremo una selezione, furono composti tra il 1901 e il 1903. In essi il compositore ha condensato il meglio del suo universo espressivo travolgente e appassionato.
Kapustin è pianista e compositore che ama combinare l’armonia del jazz con le strutture della classicità. In questo caso il genere del ‘tema con variazioni’, consono alla natura improvvisata del jazz (perché struttura che contiene materiale soggetto a variazioni fin dal Settecento), diventa il binario formale per accogliere combinazioni insolite, curiose e stimolanti.

You Sun Hee

Tra i più interessanti talenti emergenti, la pianista Sun Hee You sta raccogliendo successi e consensi sia dalla critica delle sale da concerto che dalle giurie dei concorsi. In particolare, sono state lodate la sua passionalità alla tastiera fondata su una profonda serietà artistica e professionale. Sin dal suo debutto con l’orchestra Yangeum di Seoul come solista nel Secondo Concerto di Beethoven, è riuscita a trasformare le doti di un enfant prodige nella maturità espressiva e tecnica di un’artista completa. Sun Hee You ha suonato con numerose orchestre, tra le quali si possono ricordare l’Orchestra Sinfonica di Roma, l’Orchestra Sinfonica Abruzzese, la Kaunas Symphony Orchestra e l’Orchestra Stara Zagora, collaborando con i direttori Francesco La Vecchia, Julian Kovachev, Pavel Berman e Yun Ho Chu. Tra le sale che la hanno ospitata vale la pena di menzionare l’Auditorium di via della Conciliazione (Roma), la Sala “Santa Cecilia” del Parco della Musica (Roma), la Societè Chopin (Ginevra), il Sejong Center (Seoul), il Teatro Luigi Pirandello (Agrigento) e la Sala del Conservatorio di Kristiansand. Oltre ad aver riportato svariate vittorie in diversi concorsi nazionali, si è affermata con il primo premio al Concorso Internazionale Vanna Spadafora a Roma ed al Concorso Internazionale Città di Avezzano, dove si è aggiudicata anche il premio speciale del pubblico. Nata a Seoul, Sun Hee You ha studiato dapprima alla prestigiosa Yewon School, per poi trasferirsi in Italia dove ha conseguito il diploma con il massimo dei voti presso il Conservatorio Santa Cecilia di Roma con Fausto Di Cesare; successivamente si è perfezionata all’Accademia musicale di Firenze con Lazar Berman e Valentina Berman e all’Accademia di Santa Cecilia in Musica da Camera con Rocco Filippini. Ha inoltre avuto l’opportunità di lavorare con rinomati artisti, quali Bruno Canino, Oxana Yablonskaya, Paul Badura-Skoda e Boris Petrushansky. Il suo repertorio spazia dal Barocco al Novecento; in particolare ha inciso per la Naxos A Notte Alta; La Scarlattiana; e La Partita per pianoforte e orchestra di Alfredo Casella con l’Orchestra Sinfonica di Roma.

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