GIOVEDI MUSICALI ALLA PRAENESTE
Stagione concertistica 2013 2014
Auditorium Accademia Musicale Praeneste – Via del Carroccio 14, 00162 Roma
Concerto per due flauti e pianoforte
Tra gli allievi della scuola del Maestro Nicola Campitelli, abbiamo notato due talenti…DENUM DUO IN CONCERT – 21 novembre, ore 19.00
Auditorium Accademia Musicale Praeneste
via del Carroccio 14, 00162 Roma
tel. 06.44247471 (aperto feriali h 14/20)
info@scuolamusicale.com
Ti aspettiamo al Denum Duo in Concert il 21 novembre alle 19
PROGRAMMA
GEORG PHILIPP TELEMANN (1681-1767)
– Sonata n.1 per due flauti da 6 sonate canoniche: Vivace – Adagio – Allegro
– Fantasia n. 3 per flauto solo da 12 Fantasie: Largo – Vivace – Largo – Vivace – Allegro
GAETANO DONIZETTI – Sonata per flauto e pianoforte: Largo – Allegro
(1924-1994)
PAUL HINDEMITH – Sonatina canonica per due flauti: Munter – Capriccio – Presto
(1895-1963)
CLAUDE DEBUSSY – Syrinx per flauto solo
(1862-1918)
CÉCILE CHAMINADE – Concertino per flauto e pianoforte
(1857-1944)
MICHEL BLAVET – Seconda sonata per due flauti: Adagio – Allegro – Sarabanda – Corrente – Giga
(1700-1768)
FRANZ DOPPLER – Andante e Rondò per due flauti e pianoforte
(1821-1883)
Musica da scoprire, musica da vivere
Prima dell’era della riproduzione digitale, se si voleva far musica bisognava saper suonare o avere in casa uno o più musicisti che potessero farlo per noi. Immaginiamo oggi quanta musica consumiamo durante il giorno (in automobile, in casa, al cinema, ecc.) e rapportiamola al periodo in cui tutta questa musica bisognava farla dal vivo: come risultato avremo un’infinita quantità di musica che oggi non si esegue più e che molto spesso invece è degna di tornare alla ribalta. Tra gli autori che meriterebbero più considerazione c’è sicuramente Telemann, compositore assai noto ai suoi tempi (più di J. S. Bach!) e considerato musicista dalla vena ‘moderna’ e galante. Le sue sonate e fantasie per uno o più flauti, come la sua tanta produzione strumentale, era musica tra la più ‘consumata’ (nel senso buono del termine) dall’aristocrazia e dalla nascente borghesia del Settecento nordeuropeo. Stessa necessità di riscoperta v’è per Cécile Chaminade, pianista e compositrice dalla vena creativa intensissima, per Michel Blavet il più noto flautista virtuoso e compositore del primo Settecento, e per Franz Doppler, altro flautista virtuoso e compositore, questa volta dell’Ottocento, autori che proprio perché specialisti di uno strumento rimangono prerogativa degli esperti e non del grande pubblico. Noi tutti conosciamo Gaetano Donizetti, ma lo conosciamo come operista, non come autore di musica strumentale. Ebbene, bisogna invece divenire coscienti del fatto che gli operisti dell’Ottocento cominciavano il loro tirocinio con la musica strumentale e ne producevano molta per il salotto e la sala da concerto. La Sonata per flauto risale alla giovinezza di Donizetti, ovvero al 1819; si tratta di una composizione cristallina e gioiosa. Spesso i compositori del Novecento hanno amato trasfigurare e manipolare la tradizione: Hindemith credeva nel valore del contrappunto (lo stile ‘canonico’, appunto), ovvero credeva che la musica non ‘significasse’ nulla di preciso e con le sue linee creasse un universo bastevole a sé stesso. Le sue partiture mantengono il dialogo con l’ascoltatore e tentano di portarlo in dimensioni insolite, affascinanti e astratte. La Sonatina canonica è del 1923. Nei primissimi anni del Novecento le atmosfere della grecità antica hanno avuto due interpretazioni in ambito musicale: una fondata sul mito come crogiolo di pulsioni terribili e segrete (si pensi a Elektra di R. Strauss), l’altra, più trasgressiva, che vede il mondo classico come una dimensione sensuale e primigenia, lontana dalle convenzioni della declinante borghesia ottocentesca. In questo secondo filone si colloca la partitura di Syrinx, composta nel 1913 come musica di scena per il dramma ‘Psiche’ di Gabriel Mourey, in particolare per accompagnare la scena della morte del dio Pan, innamorato della ninfa Siringa ma da lei non ricambiato. Questa la situazione evocata dal brano: la ninfa braccata dal dio si getta in un canneto e si trasforma per intervento divino in una canna. Pan, allora, recisa la canna e divisa in pezzi, crea uno strumento a fiato che si chiamerà Siringa (il nome greco del flauto di Pan).
Gianluca Cera, nato a Roma nel 1995, a 12 anni si avvicina al flauto nella scuola media ad indirizzo musicale. Dal 2009 frequenta il V anno del corso ordinamentale con il M° P. Rossi presso il Conservatorio di Musica “A. Casella” di L’Aquila. Ha svolto concerti in Italia e in Svezia tramite un progetto di scambio culturale. Ha partecipato a due edizioni della manifestazione “Flautissimo” a Roma. Ha frequentato varie Masterclass di perfezionamento con flautisti di grande fama con i M° M. Marasco, T. Wye, P. Tabbaglione, N. Campitelli, G. Pretto, R. de Reede, T. Roorda, W. Bennett. Dal 2010 inizia un percorso di approfondimento tecnico e formazione orchestrale con i M° N. Campitelli e M. Marcone al pianoforte. Partecipa a concorsi nazionali ed internazionali come solista (2° premio IV Concorso Città di Firenze “Premio Crescendo”) ed in duo con S. Mariani. Nel 2013 inizia a collaborare con l’Orchestra giovanile “Papillon” guidata dal M° S. Genuini partecipando a vari concerti tra i quali al Festival delle Orchestre Giovanili di Firenze e del 200° anniversario della nascita di Giuseppe Verdi.
Sergio Mariani, nato a Roma nel 1993, intraprende lo studio del flauto traverso nel 2006 con il M° L. Schultis. Studia presso il Conservatorio a L’Aquila sotto la guida del M° P. Rossi. Dal 2007 fa parte dell’Orchestra “Papillon” diretta dal M° S. Genuini come primo flauto suonando al Mozarteum di Salisburgo e come solista a Firenze nella manifestazione internazionale delle orchestre giovanili (F.O.G.), ha fatto parte dell’Orchestra Giovanile di Roma in qualità di primo flauto e della J-orchestra del Conservatorio dell’Aquila. Partecipa a numerosi concorsi vincendo il primo premio nel Concorso Nazionale “Città D’Ocre” nel 2011, in duetto il primo premio assoluto nella sezione musica da camera del IV Concorso “Marco dall’Aquila” e il primo premio (con premio speciale per l’interpretazione) al Concorso Urania. Insegna flauto traverso presso la scuola media parificata “Anna Micheli” di Roma. Ha seguito Masterclass con importanti Maestri quali A. Persichilli, G. Pretto, N. Campitelli, M. Ancillotti, W. Bennett, T. Wye, P. Taballione, T. Roorda, R. de Reede.
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