La Passione batte il Tempo

Family concert

Esopo, tra favola e musica

family concert

in programma

  • La rana e il bue
  • La volpe e il taglialegna
  • La zanzara e il leone

Il family concert propone una divertente rivisitazione in chiave musicale delle favole di Esopo, per quintetto di fiati e voce recitante. Adatto ai bambini, farà impazzire anche gli adulti!

*Musiche e acquerelli di Salvatore Schembari – Testi tratti dalle favole di Esopo


costi

  • 10 euro per 1 bambino (under 13)
  • 5 euro per ogni bambino aggiuntivo
  • Ingresso libero per accompagnatori.

Venerdì 5 maggio, ore 18.00 – Auditorium Accademia Musicale Praeneste, via del Carroccio 14



Il primo brano del family concert:

family concertUn bel giorno di primavera,  la rana e i suoi ranocchietti andarono  a  fare il bagno   nelle fresche

acque di un placido stagno.

All’improvviso, spuntato quasi dal nulla, le rane videro avvicinarsi un grosso animale  dalle lunghe bianche corna, che veniva verso di loro con un incedere placido e nobile allo stesso tempo.

Presi dallo spavento, i ranocchi che stavano ai bordi dello stagno, si misero in fuga saltando in acqua per mettersi al riparo.

AHAHAHAHAH… quanto siete sciocchi – disse la rana – Di cosa avete paura?.

Allora i ranocchietti, ancora spaventati, le risposero:

Ma non vedi quanto è grande questo animale, potrebbe divorarci tutti in un sol boccone! State tranquilli – ribatté  la rana – non c’è da preoccuparsi.

 

family concertQuesto animale è un bue e non ci farà alcun male; lui è un erbivoro,  cioè mangia solo erba.

E poi – continuò  con voce solenne come se stesse per rivelare chissà quale imminente  prodigio

se io volessi, potrei diventare  più grossa di lui!

Ma non dire idiozie – dissero i ranocchi in tono ironico – Non è possibile!

Ah no? – ribatté la presuntuosa – Allora state a vedere! E iniziò a gonfiarsi.

Sono abbastanza grande? chiese la rana.

No di certo – le risposero i ranocchietti. E continuò a gonfiare le sue gote.

E ora? Sono  abbastanza grande? chiese ancora una

volta  la rana.

Ma certamente  no, le risposero di nuovo i ranocchietti. E continuò a gonfiarsi.

…BOOOOOM…Tanto si gonfiò … che a un certo punto… scoppiò!

Non bisogna per forza voler apparire ciò che non siamo…

perché l’invidia ci fa morire di  rabbia.


Il secondo brano del family concert:

Personaggi: La volpe, il taglialegna e i cacciatori

 

Un bel giorno di tanti anni fa, il signore di un castello immerso in una foresta chiamò i suoi cacciatori e disse: Voglio organizzare una   battuta  di caccia alla volpe.

Certamente, risposero i cacciatori e, presi i loro moschetti,  partirono  a cavallo.

A un tratto i cani, che erano ben  addestrati, fiutarono l’odore della volpe la quale, vedendosi inseguita, si mise a correre all’impazzata.

Finalmente la volpe , ormai stremata e senza forze, vide una casa e, avvicinandosi all’uomo che era intento a tagliare la legna, lo supplicò di aiutarla a nascondersi perché  era inseguita dai cacciatori.

Senz’altro – le disse il taglialegna – nasconditi in quel capanno e non ti preoccupare.

Subito dopo arrivarono i cacciatori che chiesero al taglialegna se per  caso  avesse  visto passare di lì una volpe  dalla lunga coda rossa.

L’uomo rispose prontamente di no, ma fece  un cenno con gli occhi indicando verso il nascondiglio dell’animale.

Per fortuna   i cacciatori non  capirono  le   intenzioni

del taglialegna e, andando via, ripresero la battuta di caccia. Quando i cacciatori furono lontani, la volpe uscì dal nascondiglio e senza dire nulla si allontanò.

Il taglialegna allora, molto irritato, disse alla volpe: E’ questo il tuo modo di ringraziarmi per averti salvato la pelle?

Allora la volpe, che non era di certo una stupida, gli rispose: Io ti avrei certo ringraziato, ma tu hai fatto il doppio  gioco! E così dicendo si dileguò  nel bosco.

Nella vita c’è chi predica bene, ma razzola male.


Il terzo brano del family concert:

Personaggi:  La zanzara, il leone, il ragno e gli animali della foresta.

 

C’era una volta una zanzara presuntuosa che si credeva invincibile e, presa di sé, decise di sfidare a duello il re della foresta.

Così, senza pensarci due  volte,  si presentò al leone  e gli disse:

Buongiorno maestà, sono venuta qui per sfidarvi a duello e per dimostrare a tutti chi è veramente il re degli animali.

Il leone, esplodendo in una grassa e sonora risata e non credendo a tanta audacia, le rispose: Va bene, chiama a raccolta tutti gli animali della foresta e iniziamo il duello.

Al sentire la strabiliante notizia, gli animali della foresta corsero nel cortile del palazzo reale in tutta  fretta per assistere alla singolar tenzone.

Benvenuti a tutti – disse il leone con aria solenne e divertita – oggi assisterete a un duello all’ultimo sangue tra me e la zanzara. Si dia inizio alla sfida!

La zanzara iniziò vorticosamente a volare intorno al leone, scese in picchiata e lo punse ripetutamente. Il povero leone, nel tentare di schivare i colpi, si dava una zampata dopo l’altra ferendosi con i suoi stessi  artigli, fino a quando, stremato, decise di arrendersi.

E così la zanzara, soddisfatta dell’impresa compiuta,  si mise a cantare per raccontare a tutti di come aveva sconfitto il leone.

Volava felice e incurante dei pericoli che si celano nella foresta credendosi ormai invincibile e volteggiando nell’aria come in un valzer grottesco.

Aiuto, aiuto!, urlò la zanzara disperata. L’insetto si era impigliato accidentalmente nella tela di un ragno. Cercò di liberarsi, ma non ci riuscì.  Non  c’era  più nulla da fare e intanto un grosso ragno blu si stava avvicinando per mangiarsela.

Fortuna volle che il leone si era accorto dell’accaduto e con grande generosità e senza rancore, con una zampata la liberò dalla trappola  mortale.

Grazie, grazie, disse la zanzara in lacrime. Di nulla, replicò il Leone.

 

Cara la mia zanzara, nella vita c’è sempre qualcuno più forte o più intelligente di noi. Ricordati perciò che l’umiltà è la più grande delle virtù!

…canteremo insieme…

Canzone della zanzara

Testo e musica di Salvatore Schembari

Io sono la zanzara

sono bella e sono rara

ho sfidato la mia sorte

perché sono troppo forte.

 

Sono pronta a governare

sulla terra e sopra il mare

ho battuto il Re Leon

col mio acuto pungiglion.