L’Accademia Musicale Praeneste
CARATTERISTICHE
Accademia Musicale Praeneste, con sede a Palestrina, è la più importante scuola di musica presente nell’area dei Colli Prenestini. Il riconosciuto livello di coordinazione consente al corpo docente, composto da insigni musicisti, di lavorare in un team in grado di fornire agli allievi una organica offerta formativa, tale da porsi all’avanguardia della tecnica strumentale e musicale. E’, altresì, in grado di soddisfare le aspettative amatoriali di chi si accosta per la prima volta al mondo della musica per il puro senso del diletto, anche in età adulta. L’impegno di incentivare costantemente l’allievo con pubbliche esibizioni ha prodotto in seno all’Accademia un ricco fiorire di attività collegate ad altre realtà culturali, incoraggiando in tal modo lo sviluppo creativo, sociale e intellettivo degli allievi stessi.
LA STORIA
A Palestrina dal 1998, è stata fondata dall’attuale Direttore Artistico, M° Alfonso Lombardi. Il successo sempre crescente dell’attività promossa nel corso degli anni ha valso a questa struttura importanti riconoscimenti, tra cui il patrocinio del conservatorio di musica “Santa Cecilia” in Roma, e numerose collaborazioni con prestigiose istituzioni quali: Radio Vaticana, Sat 2000, Amnesty International, Arts Academy, Telethon, conservatorio di musica “L. Refice” di Frosinone, solo per citare alcune tra le più importanti.
Nata come laboratorio pianistico tenuto dal M° Lombardi nella scuola media “G. Pierluigi” di Palestrina, conta oggi un consiglio accademico composto da numerosi musicisti. Sono attivi i corsi di: pianoforte, viola, violino, chitarra, flauto traverso, canto lirico e leggero.
Parallelamente alle cattedre stabili di strumento, presiedute da maestri e concertisti di chiara fama, sorge da alcuni anni il ruolo dell’assistente, ricoperto da quegli allievi che stanno compiendo gli studi musicali, e che la “Praeneste” si incarica di avviare alla realizzazione professionale.
L’attività didattica soddisfa varie tipologie di richiesta: dalla semplice pratica amatoriale, alla quale chiunque può aderire, alla didattica più d’avanguardia riservata a quegli allievi che sostengono esami nei conservatori di musica, o che, partecipando a concorsi nazionali ed internazionali, hanno riportato già ad oggi numerosi premi e riconoscimenti.
LA DIDATTICA
La musica è per tutti: per il bambino, come per l’anziano; per chi vuole diventare professionista, come per chi intende semplicemente coltivare un hobby: affinchè a qualsiasi livello ed età sia possibile farla bene e con la giusta soddisfazione, è necessaria una didattica razionale e coordinata che permetta di comprendere e trasmettere con chiarezza ciascuna fase dell’apprendimento musicale, fin dagli esordi.
- LAVORO IN TEAM E SOLFEGGIO APPLICATO: La soddisfazione correlata all’esecuzione di un brano musicale è conseguente alla completa e consapevole acquisizione di tutti gli elementi che lo compongono: ritmo, intonazione (per gli strumenti ad arco), meccanismo, fraseggio, tecnica interpretativa. A tal proposito, e’ stato introdotto di recente un elemento innovativo: ognuna delle varie fasi dell’apprendimento di un brano musicale viene affrontata col maestro specifico; così, il ritmo e l’intonazione sono competenza del maestro di teoria e solfeggio, dove l’allievo studia il “solfeggio applicato”, volto alla comprensione di tutte le caratteristiche ritmiche e teoriche del brano. Il violinista, inoltre, potrà contare anche sul lavoro di perfezionamento dell’intonazione, nota per nota. Finita questa fase, il lavoro passerà al maestro di strumento, che potrà dedicarsi esclusivamente all’apprendimento tecnico ed interpretativo del brano, fino alla sua completa maturazione. Pur sembrandoci ovvio dover lavorare in questo modo, ci rendiamo conto che tutto ciò non esiste nei conservatori di musica, dove il solfeggio e l’esecuzione musicale sono percepite dagli allievi come distinte materie inconciliabili tra loro, per cui se da una parte il solfeggio viene denaturato del suo significato più importante (solfeggiare vuol dire “pensare in musica”), dall’altra l’esecuzione musicale diventa un inconsapevole procedere automatico di movimenti su uno strumento, condito nel migliore dei casi da un istintivo senso musicale che copre parzialmente la mancanza di consapevolezza nell’esecuzione musicale stessa.
LA CARRIERA DI STUDI
Quando l’allievo avrà superato un certo numero di ostacoli, comincerà probabilmente a maturare il desiderio di affrontare la carriera di studi, che sarà scandita dagli esami di Stato in conservatorio: solo allora passerà dallo studio del “solfeggio applicato” a uno studio programmatico delle discipline d’esame, secondo il piano di studi dettato dai vigenti programmi ministeriali. Dopo aver sostenuto i primi esami in conservatorio, i nostri allievi cominciano ad affrontare la didattica, come tirocinanti e assistenti di cattedra, supportati dai loro maestri, allo scopo di acquisire l’esperienza necessaria per poter meritare la cattedra di strumento, dopo aver terminato gli studi.
ESAMI DI VERIFICA
Per tutti gli allievi e per tutti i maestri è fondamentale mettersi in discussione e sottoporre al Consiglio Accademico il lavoro svolto, al termine di ogni quadrimestre. Gli esami di verifica costituiscono un importante momento, sia per la crescita musicale degli allievi, sia per il continuo sviluppo e rinnovamento delle metodologie didattiche. Sono esami che non servono a promuovere o a bocciare, ma occasioni in cui vengono posti in evidenza pregi e difetti del lavoro svolto.
LE ORCHESTRE
E’ ormai conclamata la fiorente attività dell’orchestra di chitarre diretta dal m° Leonardo De Gregorio e l’orchestra d’archi del m° Claudia Ramous. Di recente formazione, l’orchestra dei bimbi “Walt Disney”, autorizzata dall’omonima e celeberrima società, e diretta dal m° Giovanni Mancuso. E’ in via di formazione il Coro Polifonico di Voci Bianche, a cura del m° Marta Zanazzi, esperienza che in una città come Palestrina non poteva mancare.
LA MUSICA DA CAMERA
I mesi di febbraio e marzo sono dedicati quasi esclusivamente alla musica da camera: stabilite le formazioni cameristiche (duo trii, quartetti, ecc…), spesso costituite da diversi strumenti musicali, i componenti di ciascun gruppo “migrano” da una classe all’altra per provare insieme e ascoltare vicendevolmente le loro lezioni. Inoltre, gli allievi fissano tra di loro incontri pomeridiani per poter provare e studiare insieme, facendo nascere una proficua reciprocità che mostrerà i suoi frutti più evidenti nel concerto di primavera.
I CONCERTI DEGLI ALLIEVI
Chi vuole imparare a suonare non può accettare che la realizzazione di tale scopo consista nel suonare da solo o tutt’al più in presenza del maestro: la musica è comunicazione, e lo vuole essere nella maniera più generosa possibile. Ogni anno i nostri allievi hanno la possibilità di esibirsi di fronte al grande pubblico ogni tre mesi: il concerto di Natale, il concerto di Primavera, e il Festival degli Allievi di Fine anno.
- CONCERTO DI NATALE: L’impegno degli allievi culmina nel periodo natalizio in uno spettacolo di beneficenza, il cui ricavato viene devoluto ogni anno, secondo le intenzioni del vescovo di Palestrina. Anche i commercianti locali sono sensibili a tale iniziativa, che vede da una parte l’impegno per il prossimo più svantaggiato, dall’altra incoraggia la gioventù che sacrifica il suo tempo a studiare per aiutare chi è nel bisogno.
- CONCERTO DI PRIMAVERA: E’ il momento in cui la musica “dialoga” con altre arti, così come è il momento in cui gli allievi “socializzano” in musica cimentandosi in esibizioni cameristiche. Modi per dimostrare come la musica sia un potente strumento di coinvolgimento per la pace, per la solidarietà, e per tutti quei valori che aiutano i giovani a crescere sani e più consapevoli del mondo che li circonda.
- IL FESTIVAL DEGLI ALLIEVI: Tra le più importanti ed attese esperienze che vede protagonisti gli allievi della “Praeneste”, è sicuramente il “FESTIVAL DEGLI ALLIEVI” di fine anno che vede sul palco gli allievi in una spettacolare esibizione che li spinge ad affinare e potenziare sempre più le proprie abilità musicali, dando il meglio di se in occasione dell’ultima prova annuale in cui poter mostrare pubblicamente tutte le abilità acquisite durante il corso dell’anno.
LA STAGIONE CONCERTISTICA