Marco Gialluca, violino – Luigi Moscatello, Pianoforte | alle ore 19.00
Magia di corde – Marco Gialluca
GIOVEDI MUSICALI ALLA PRAENESTE
giovedì 13 Marzo, ore 19.00
Auditorium Accademia Musicale Praenestevia del Carroccio 14, 00162 Roma
tel. 06.44247471 – info@scuolamusicale.com
Ti aspettiamo al concerto “magia di corde”
Marco Gialluca, violino
Luigi Moscatello, Pianoforte
PROGRAMMA DI SALA: “magia di corde”
A. Schinttke – Suite in the old style
- pastorale
- ballet
- minuet
- fugue
- pantomime
L. van Beethoven – Sonata in Mib maggiore op.12 n.3
- Allegro con spirito
- Adagio con molta espressione
- Allegro molto
E. Ysaye – Sonata op.27 n.3 “Ballade”
N.Paganini Capricci n. 4 e n.9 dall’op. 1
F. Waxman Carmen fantasy
La scoperta e il culto dell’antico sono fenomeni che hanno avuto origine nel Novecento. In precedenza, nel Settecento o prima, ciò che era vecchio era solo esperti e, in caso di un concerto o di un’opera, era meglio avere sempre composizioni nuove. Alfred Schnittke nacque nel 1934 in Russia e fu uomo del Novecento. Come tale, ebbe un confronto continuo con la tradizione musicale. La musica del XX secolo ha dovuto infatti confrontarsi spesso con il peso e la gioia del passato generando opere come la ‘Suite in the old style’ (‘Suite nello stile antico’, scritta nel 1972), le cui danze (pastorale, ballet, minuet, fugue, pantomime) sono la ricreazione di danze barocche o galanti trasfigurate nel linguaggio della modernità.
In piena epoca classica siamo invece con la Sonata per violino e pianoforte in Mi bemolle maggiore op. 12 n. 3, la terza di tre sonate scritte da Beethoven in epoca giovanile, tra il 1789 e il 1803 e dedicate al suo maestro Antonio Salieri. Alcuni studiosi hanno visto nella Sonata in mi bemolle un accentuato ritorno a imitazioni o derivazioni mozartiane e una certa esteriorità di condotta, altri la considerano una delle espressioni più vigorose e sicure della prima fase creativa di Beethoven. Lirica, sana e schietta, la Sonata è sì una composizione giovanile, ma possiede un ampio dispiegamento di mezzi e sonorità pianistiche, una naturalezza tale nella condotta tematica da renderla una delle più piacevoli e significative composizioni del giovane Beethoven.
Mentre c’è poco da dire sul celebre Niccolò Paganini e sui suoi difficili e strabilianti ‘Capricci’, Ysaye e Waxman meritano qualche parola in più. Il primo è stato noto virtuoso di violino e compositore a cavallo tra Ottocento e Novecento. La Sonata op. 27 n. 3 fa parte di un gruppo di sei Sonate scritte nel 1923 e dedicate ognuna ad altrettanti celebri violinisti. La Sonata pone notevoli problemi tecnici all’esecutore ma Ysaye sosteneva che “un violinsta deve essere un pensatore, un poeta, un essere umano, deve aver saputo cosa è la speranza, la passione e l’amore”, prima di essere una macchina.
Molti compositori tedeschi ed ebrei con l’avvento del nazismo furono costretti a emigrare negli Stati Uniti e divennero grandi compositori per il cinema. Franz Waxman ebbe questo destino e la sua “Carmen Fantasie”, basata su celebri temi dell’omonima opera di Bizet, fu un brano subito noto e amato fin da quando fu scritto ed eseguito nel 1946 per il suo piglio travolgente e brillante.
Marco Gialluca
Nato a Pescara nel 1996, si avvicina alla musica sin da giovanissimo ed intraprende lo studio del violino nella sua città natale all’età di sei anni. Si diploma nel 2013 , ad appena 17 anni, con il massimo dei voti, lode e menzione speciale. Si afferma in vari concorsi nazionali ed internazionali vincendo il 1° Premio assoluto al “Concorso Euterpe” 2008 di Corato (BA) , al Concorso “Riviera della Versilia”(2009), al Concorso “Città di Giussano” (2010) e al Concorso “Nuovi Orizzonti” di Arezzo(2010). Recentemente ha vinto il 1°Premio assoluto al Concorso “Città di Bardolino”(2013), e al Concorso “Musica Italia” (Barletta 2013). Dal 2008 ha proseguito gli studi musicali all’Aquila con il M° J. Hamza, e il M° M. Rogliano. Ha seguito corsi di perfezionamento con i Maestri M. Rogliano (2008,2009) , R.Allifranchini (2010),B. Belkin (2012),e P. Amoyal(2013). Dall’anno accademico 2011/2012 frequenta i corsi dei Maestri O. Semchuk e K. Milyavskaya presso l’Accademia “ Incontri col maestro” di Imola. E’stato membro del gruppo “Gli Archi del Cherubino” con il quale si è esibito anche come solista in Italia e all’estero ; ha suonato per importanti Stagioni Concertistiche quali quella del Teatro “L Rossi” Macerata e dell’ Auditorium “Manzoni” Bologna.
Luigi Moscatello
Diplomatosi brillantemente in pianoforte presso il conservatorio “G.B. Martini” di Bologna nel 1999, con il massimo dei voti, la lode e la menzione d’onore e si è laureato con la Prof.ssa Bruna Bruno ottenendo nel 2007 il Diploma Accademico di II livello di Pianoforte con 110 e lode. Dal 2000 al 2004 si è perfezionato con il grande pianista Lazar Berman, diplomandosi all’Accademia Pianistica Internazionale “Incontri col maestro” di Imola. Ha ricevuto diversi premi in altrettanti concorsi nazionali e internazionali: Primo premio assoluto al Concorso Pianistico Nazionale “G. Rospigliosi” di Lamporecchio (PT) nel 1996, Primo premio assoluto al XXII Concorso Pianistico Nazionale “Città diAlbenga” (SV) nel 1999, Primo Premio al Festival delle Arti di Bologna per la sezione Musica Classica, Primo Premio Assoluto e Premio Speciale “Chopin” al Concorso Pianistico Nazionale “Città di S. Giovanni Teatino” (CH) nel 2006. All’età di dodici anni ha eseguito il Concerto in re maggiore di Haydn, al Teatro Comunale di Imola con l’Orchestra di Forlimpopoli. Nel 2005 ha eseguito il Concerto n° 1 di Liszt al Teatro Comunale di Bologna con l’orchestra del Conservatorio e a Klaipeda (Lituania) con l’Orchestra Filarmonica di Kaunas. Si è costantemente esibito in recital pianistici per diversi enti e associazioni: Accademia Pianistica di Imola, Amici della Musica, Università, Museo della Musica, Festival dell’Unità, Accademia Filarmonica e Conservatorio di Bologna, Emilia Romagna Festival, Lyceum Club Internazionale di Firenze, Conservatorio di Milano (Sala Verdi), Associazione “Dino Ciani” di Domodossola, Amici dell’Opera di Pistoia, Consolato Italiano e Istituto di Cultura Italiana di Shanghai (Cina). Dal 2005 svolge attività concertistica da camera e di musica lirica, lavorando fino al 2010 come pianista accompagnatore della classe di violino dell’Accademia di Imola e occasionalmente delle classi di canto e di strumento del Conservatorio di Bologna, presso il quale ha approfondito lo studio dell’organo e del clavicembalo nel corso del Biennio Superiore. Nel 2013 si è esibito in duo volino-pianoforte per l’Associazione italo-tedesca di Oldenburg e Istituto di Cultura Italiana di Wolfsburg (Germania), Fondazione Musica Insieme di Bologna, Società Umanitaria di Milano.
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