Accademia Musicale Praeneste... suona come sei!

Violini: Houman Vaziri Moghaddam e Nicola Russo
Viola: Arianna Bloise
Violoncello: Jo Chan Lin

Quartetto – Sincronie

 

quartetto sincronie

GIOVEDI MUSICALI ALLA PRAENESTE

giovedì 27 Marzo, ore 19.00

Auditorium Accademia Musicale Praeneste
via del Carroccio 14, 00162 Roma
tel. 06.44247471 – info@scuolamusicale.com
Ti aspettiamo, insieme al “Quartetto Sincronie”
Violini: Houman Vaziri Moghaddam e Nicola Russo
Viola: Arianna Bloise
Violoncello: Jo Chan Lin


PROGRAMMA DI SALA: “Quartetto Sincronie”

F. J. HAYDN (1732-1809) – Quartetto Op.20 n.2
A. WEBERN (1883-1945) – Quartetto Op.28
J. BRAHMS (1833-1897) – Quartetto Op.51 n.2

Scarica il programma di sala completo

Biglietti: Intero (€ 10) – Convenzionati (€ 8) – Soci (€ 5) – Famiglie (€ 15) – Under 12 GRATIS

Note al concerto, di Simone Ciolfi

Il quartetto per archi è stata tra le forme più raffinate della produzione musicale tra il Settecento e il Novecento. La formazione per quattro archi ha qualcosa di essenziale e al contempo completo, riassumendo in chiave strumentale le quattro linee o voci fondamentali (soprano, tenore, contralto, basso) che prima erano tipiche delle composizioni come il madrigale o il mottetto. Come tale, il quartetto trova la sua matrice storica nelle composizioni vocali a cappella ma nel momento in cui Franz Joseph Haydn ne codifica le forme, verso la seconda metà del Settecento, diviene anche genere di studio e sperimentazione. Haydn è stato uno dei grandi maestri della classicità viennese, di quel periodo in cui i generi musicali hanno trovato una forma moderna e duratura. La sorpresa era un aspetto che egli amava molto evocare in musica e l’idea del codice, della norma, è nelle sue opere sempre accompagnata dal suo tradimento e dalla breve, riconoscibile, trasgressione di essa. Nel Quartetto op. 20 n. 2, composto nel 1772, il movimento finale (il quartetto ne ha quattro) è una fuga a quattro soggetti. Si tratta di un genere barocco che Haydn fa suo con un po’ di intento celebrativo della tradizione ma anche con finalità sperimentale. Una sperimentazione che appartiene di rango a compositori come Anton Webern, uno dei massimi rappresentanti della ‘serialità’ o metodo ‘dodecafonico’, metodo compositivo in apparenza astruso da tradurre per il nostro udito abituato alla tonalità, ma carico di implicazioni spirituali ed espressive di notevole intensità. Scritto tra il 1936 e il 1938, il Quartetto op. 28 è appunto fondato su serie dodecafoniche (stringhe tematiche che generano temi ed armonie). Va ascoltato con curiosità per il nuovo, nella consapevolezza che questa musica intendeva parlare alla parte più intima e segreta del nostro spirito, senza la decoratività o l’accondiscendenza della consonanza tonale. Johannes Brahms era molto critico nei confronti delle proprie composizioni e attese molto tempo prima di pubblicare i suoi primi quartetti. Il quartetto op. 51 n. 2 fu composto tra il 1865 e il 1873. La capacità di costruire una raffinata tela di citazioni tematiche e di disegnare tenere e avvincenti melodie, è il suo grande dono. In Brahms, la passione romantica acquista sempre sfumature nostalgiche, ma all’interno di un edificio tematico e di una costruzione della partitura sempre solidi e vigorosi.

il Quartetto Sincronie

Nasce nel 2011 dalla comune esigenza musicale ed interpretativa dei suoi componenti. Il Quartetto ha partecipato a corsi e masterclass di perfezionamento tenuti dal Quartetto di Roma presso il Conservatorio di Musica Santa Cecilia di Roma, dal M° M. Fiorini; dal  M° L. Sanzò presso il Corso di Perfezionamento musicale di Pitigliano (GR); dai Maestri S. Gramaglia e G. Scaglione, membri del Quartetto di Cremona presso il Festival Internazionale di Musica “Pietre che Cantano” (AQ) e presso la Scuola di Musica di Fiesole (2013); ed è stato seguito da personalità come B. Giuranna, G. Pelliccia e L.Piovano. Tra le altre occasioni il Quartetto Sincronie si è esibito presso il Teggiano Festival, Teggiano (SA) (dicembre 2013), ha collaborato con l’Istituzione Universitaria dei Concerti (maggio 2013). Si è esibito in concerto all’interno della rassegna “Musica ai Santi Apostoli”, Roma, presso il Festival “Pietre che Cantano” Fontecchio (AQ), il minifestival “Se un pomeriggiodestate” Capranica (VT) e il Festival Atlante Sonoro XXI 2011-12, Roma. Ha collaborato con il Quiet Ensemble gruppo sperimentale romano, con il quale si è esibito al Teatro Valle di Roma (2012). Nell’estate 2012 il Quartetto Sincronie ha preso parte alla rassegna concertistica di Pitigliano (GR) e al Festival John Cage presso la Tenuta dello Scompiglio (Lu) eseguendo Glosse di L. Berio. Nel 2013 è stato premiato presso la II edizione del Concorso Internazionale di Interpretazione di musica contemporanea Fernando Mencherini (Cagli-PU); è stato inoltre premiato presso il “Quarto Concorso Musicale Europeo Città di Filadelfia” (VV)- 2012 e presso il 12° Gran Premio Europeo della Musica “Mendelssohn Cup” Taurisano (Le), 2012. Attualmente frequenta il Corso per Quartetto d’Archi presso l’Accademia W. Stauffer, sotto la guida del Quartetto di Cremona, e il Corso Speciale per Quartetto d’archi presso la Scuola di Musica di Fiesole sotto la guida del M° A. Nannoni. Il quartetto suona il Quartetto di strumenti Arnaldo Morano (1970), gentilmente prestato dalla Scuola di Musica di Fiesole.

 

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