Accademia Musicale Praeneste... suona come sei!

2015-2016

Piero Rattalino: seminari sulla storia dell'interpretazione pianistica

Tecnica di introduzione all’ascolto

con Piero Rattalino

5 seminari di 2 ore – da novembre a giugno


2014-2015

1 seminario al mese: “Metodologia e Storia dell’Interpretazione pianistica”

Seminari: “Metodologia e Storia dell’Interpretazione Pianistica”

con Piero Rattalino

8 seminari di 2 ore – da ottobre, a giugno 2015.

Piero Rattalino: seminari sulla storia dell'interpretazione pianisticaPiero Rattalino avvicina i giovani alla mentalità e all’estetica dei grandi pianisti che hanno fatto la Storia della Interpretazione Pianistica, negli ultimi secoli.

Suonare il pianoforte non è solo questione di tecnica: questa deve sempre essere un mezzo per poter esprimere contenuti emotivi, che ciascun interprete propone in maniera del tutto personale.

L’estetica musicale si occupa innanzitutto di identificare il divenire del contenuto emotivo di un brano, e di definire le modalità con cui l’interprete lo comunica. In ciò consiste la differenza tra un musicista e l’altro: la risposta personale agli stimoli emotivi che offre la pagina musicale. L’artista possiede la capacità di comunicare la propria personale reazione emotiva al suo interlocutore, che è il pubblico.

Come sono cambiate tali reazioni che chiamiamo “interpretazione” lungo l’arco della storia del pianismo internazionale? capire ciò è necessario a chi vuol trovare la propria dimensione, per acquisire una personalità musicale originale, ed essere compreso e amato dal pubblico che lo segue.

Costi

  • Singolo seminario: € 35
  • Intero corso: € 200

Programma

  1. 17 ottobre – Come nasce una composizione: l’immagine musicale, l’immagine sonora, l’immagine grafica. Come nasce l’interpretazione: dall’immagine grafica, all’immagine musicale, all’immagine sonora. Intuizione e speculazione nella creazione dell’interpretazione. Razionalità del pensiero e razionalità dell’azione.
  2. 14 dicembre – La musica come linguaggio. Il sistema delle tensioni: lineare e interlineare, gravitazionale, ritmica, mensurale. L’analisi del linguaggio secondo il canone lessicale, il canone logico e il canone sistematico.
  3. 11 gennnaio – I periodi della storia dell’interpretazione: barocco, classico, romantico, manieristico, neoclassico, moderno, postmoderno.
  4. 8 febbraio – Esegesi ed ermeneutica: caratteristiche, rapporti, complementarietà.
  5. 12 aprile – L’evoluzione della filologia e la ricerca delle prassi autentiche. La rivalutazione dell’istinto del canto, dell’istinto della danza e della creatività dell’interprete. La regola di Thèleme.
  6. 3 maggio – La declamazione: tempo cronologico e tempo musicale, tempo come struttura e tempo come processo. Il rapporto fra il tempo e la densità del tessuto sonoro. Dinamica e agogica. Il fraseggio: struttura della frase e punto culminante. Il linguaggio del corpo: la gestualità funzionale e la gestualità come elemento della declamazione.
  7. 13 giugno – L’interprete come espositore e l’interprete come comunicatore. Il concetto di fedeltà e le sue contraddizioni. La scelta fra l’adeguamento a modelli esterni e l’autocoscienza. La prevalenza del soggettivo sull’oggettivo, la sinergia fra interprete e ascoltatore.
  8. 13 giugno – L’evoluzione della tecnica in rapporto con l’evoluzione nella costruzione degli strumenti. Il caso del pianoforte: fortepiano, pianoforte romantico, pianoforte moderno. La teoria e la pratica del tocco nei diversi periodi storici. I limiti e le pastoie della didattica.

In ogni incontro verrano ascoltati esempi in audio o in video. L’ordine delle lezioni può essere cambiato secondo gli interessi e le richieste dei partecipanti.

 
dal lun al ven h 15.00-20.00